La Lyme Borreliosi, meglio conosciuta come malattia di Lyme, è un’infezione batterica che può essere trasmessa agli umani tramite il morso di una zecca. Questa infezione può causare vari sintomi e viene descritta in tre fasi[1].

Le fasi della malattia di Lyme

Durante la prima fase, che comincia tra i 3 ed i 30 giorni dopo il morso della zecca, si presenta una lesione rossa anulare (eritema cutaneo) con un contorno che si estende in senso centrifugo attorno alla ferita, mentre il centro schiarisce. Questo processo è conosciuto come eritema migrante ed i sintomi includono linfoadenopatia, febbre, emicrania ed artralgia.

Senza un’adeguata terapia antibiotica, la seconda fase può verificarsi in qualche settimana o mese dopo l’inoculazione. In questo stadio si verifica una diffusione dell’infezione. Le manifestazioni variano tra problemi articolari (artriti), disturbi cardiaci, problematiche neuromeningeali, meningoradicolite sensitiva, indebolimento del sistema motorio periferico, malattia dei nervi cranici, malattie oftamologiche (uveiti, congiuntiviti, ecc.), oppure un nodulo rosso violetto (benigno linfocitoma della pelle) sul viso, sulle orecchie, sulle areole mammarie o sullo scroto.

La terza fase della malattia di Lyme può manifestarsi anni dopo la trasmissione di questo batterio. I pazienti potrebbero mostrare disturbi articolari (mono o oligoartriti), disturbi neurologici (encefalite, polineuropatia), problemi della pelle, come l’acrodermatite cronica atrofica (ACA) e la sindrome post-Lyme (dolore articolare, cefalea, fatica, ecc.).

Malattia di Lyme e cannabinoidi

I cannabinoidi possono essere considerati come un’opzione di trattamento. Sebbene la cannabis terapeutica non rappresenti una cura per la malattia di Lyme, essa rappresenta una via per migliorare la qualità di vita del paziente. Emicranie, artriti e dolore cronico hanno mostrato effetti positivi tra gli usuari di cannabis, secondo quanto pubblicato in numerosi studi[2].

Gli usi dermatologici sulla cannabis terapeutica, come dichiarato da vari dispensari in Canada, Stati Uniti ed Europa, hanno incluso anche la malattia di Lyme. Ulteriori ricerche sono necessarie per confermare le indicazioni, l’efficacia e la sicurezza della cannabis medica[3].

In fine, la comunità scientifica riconosce che il cannabidiolo (CBD), uno dei più conosciuti cannabinoidi della pianta di cannabis, possiede proprietà antinfiammatorie, neuroprotettive ed analgesiche, senza generare alcun effetto psicoattivo. Si ritiene inoltre che il CBD sia l’ideale alternativa naturale ai farmaci tradizionali, per determinate malattie come la malattia di Lyme.

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[1] Report Lyme borreliosis, High Council of Public Health, 28 March 2014.

[2] Eric P.Baron, Philippe Lucas, Joshua Eades, Olivia Hogue, Patterns of medicinal cannabis use, strain analysis, and substitution effect among patients with migraine, headache, arthritis, and chronic pain in a medicinal cannabis cohort  J Headache Pain. 2018, 19(1): 37.

[3] Lim, M.; Kirchhof, M.G. Dermatology-Related Uses of Medical Cannabis Promoted by Dispensaries in Canada, Europe, and the United StatesJ. Cutan. Med. Surg. 2018, 1203475418808761

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Gli effetti dei cannabinoidi sulla malattia di Lyme
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Gli effetti dei cannabinoidi sulla malattia di Lyme
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Sebbene la malattia di Lyme non può essere curata con cannabis terapeutica, un trattamento con cannabinoidi può migliorare la qualità di vita delle persone con la malattia di Lyme.
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