Il cannabidiolo (CBD) è il secondo componente più conosciuto, presente nella pianta di cannabis, dopo il tetraidrocannabinolo. Esso vanta molteplici benefici medici, che variano dall’essere un trattamento omeopatico ad un farmaco terapeutico. Quando si tratta di problemi dermatologici, il CBD effettivamente fornisce vantaggi cosmetici e medici. Questo articolo si focalizzerà sull’uso del Cannabidiolo e su due delle più comuni malattie cutanee, la Cheratosi Pilare e l’acne.

Questi due tipi di malattie dermatologiche non sono considerate mortali, ma i segni visibili causati da essa potrebbero generare effetti negativi, psicologici e sociali.

Si crede che la Cheratosi Pilare derivi da una crescita graduale di cheratina nei follicoli della pelle. Normalmente si presenta come una piccola bianca e ruvida protuberanza, sul retro della parte superiore del braccio. Sebbene non venga considerata dolorosa o addirittura mortale, il modo in cui essa appare e viene percepita potrebbe generare, nella persona affetta, depressione ed ansia. Al giorno d’oggi, i trattamenti più comunemente consigliati sono il cambio di dieta e l’idratazione. Sembra che avere una pelle leggermente secca potrebbe generare l’apparizione di lesioni, mentre una regolare idratazione aiuterebbe ad accelerare il recupero.

Il CBD sotto forma di crema viene generalmente consigliato per dolori articolari e muscolari. Il suo veloce assorbimento tramite la pelle e la sua efficacia nel raggiungere le aree colpite sono due importanti motivazioni per talvolta preferire la sua somministrazione topica. In aggiunta, esso agisce anche come potente idratante.

Le ricerche hanno mostrato che il CBD possiede proprietà ansiolitiche ed antidepressive. Di conseguenza, assumendo questo farmaco, i pazienti potrebbero ignorare il modo in cui appaiono. Sfortunatamente, sono state condotte veramente poche investigazioni in questo ambito, a causa del fatto che la malattia non è letale o dolorosa. Ciò nonostante, esistono innumerevoli testimonianze positive di persone che hanno provato e testato questo metodo.

Un’altra malattia cutanea non mortale, che può causare effetti fisici e psicologici negativi, è l’acne. L’acne è abbastanza comune e può variare, da una forma lieve (con poche e lievi eruzioni cutanee di piccoli foruncoli, dalla testa bianca o nera) ad una grave (con eruzioni cutanee più evidenti e frequenti, insieme ad infiammazione e conseguenti cicatrici). L’acne è trattabile, per quanto possa essere estremamente dolorosa e sgradevole.

Un articolo, pubblicato nel 2014, ha rivelato che il CBD possiede un grande potenziale nel trattamento dell’acne, grazie ai suoi meccanismi antinfiammatori ed anti proliferativi. Sebbene gli autori si siano focalizzati principalmente sul trattamento dei sintomi visibili dell’acne (foruncoli e macchie), il CBD possiede caratteristiche analgesiche, così come può essere un emolliente contro la secchezza ed il prurito percepito nell’area colpita. Tuttavia, ulteriori investigazioni su questo argomento sono necessarie.

Nel 1999, un giornale Britannico ha comparato l’influenza sociale, emozionale e psicologica di chi soffre di acne, con quelle di pazienti che presentavano altre condizioni croniche (come epilessia e sciatica). In conclusione, i livelli di salute mentale, delle persone di entrambi i gruppi, erano pressoché gli stessi. Un altro studio più recente, pubblicato nel 2016, ha focalizzato l’attenzione sull’impatto psicologico dell’acne e sulla sua complicazione durante l’adolescenza. I risultati determinarono che, quando si tratta l’acne, è fondamentale notare, non solo i sintomi corporei, ma anche la qualità di vita del paziente, includendo emozioni, attività quotidiane, e relazioni interpersonali. Di conseguenza, col fine di aumentare l’efficacia della terapia, il cannabidiolo potrebbe aiutare ad attenuare l’ansia e la depressione, che derivano dall’acne (a qualunque suo stadio). Come già detto, il CBD genera importanti azioni antidepressive ed ansiolitiche sul corpo umano.

In breve, le malattie dermatologiche possono avere un enorme impatto sulla salute emotiva dell’individuo, a causa dell’aspetto estetico generato. Fortunatamente il cannabidiolo può aiutare in entrambi i fronti.

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