La malattia di Crohn è una patologia che provoca la infiammazione di differenti parti del tubo digestivo. Si tratta di una patologia cronica e senza cura e le persone che ne soffrono possono presentare fasi con gravi sintomi, seguite da fasi di remissione che possono durare settimane o anni.

I sintomi di questa patologia dipendono dalla gravità della malattia e in quale parte nell’intestino si presenta l’infiammazione. In generale, può includere i seguenti sintomi:

  • Diarrea cronica, spesso con sangue e con muco o pus
  • Perdita di peso
  • Febbre
  • Dolore addominale e sensibilità
  • Sensazione di gonfiore all’addome
  • Sanguimento rettale

In casi più gravi, l’infiammazione forte e l’occlusione di alcune zone del tratto gastrointestinale dovuto all’infiammazione, possono provocare problemi come perforazione intestinale, dolore addominale (gonfiore), dolori intensi e febbre.

Cannabidiolo per ridurre l’infiammazione nella malattia di Crohn

Uno studio del 2012 esaminò 13 pazienti diagnosticati con malattia di Crohn. Riceverono un trattamento di tre mesi con cannabis terapeutica e i risultati furono promettenti. I pazienti migliorarono: un trattamento di tre mesi con cannabis inalato migliora le condizioni della qualità della vita, l’indice di attività della malattia e provoca aumento di peso e dell’IMC dei pazienti con IBD a lungo termine.

Un solo anno dopo, un gruppo di ricercatori di Israele ha compiuto un esperimento con 21 pazienti per analizzare gli effetti anti-infiammatori della cannabis. Tutti i pazienti, diagnosticati con la malattia di Crohn, presentavano sintomi gravi e non erano migliorati con altri trattamenti. A 11 di loro venne somministrato cannabis medicinale due volte al giorno mentre agli altri una forma placebo.

In otto settimane, 5 degli 11 pazienti che stavano trattando la malattia di Crohn con cannabis terapeutica sperimentarono una remissione completa dei sintomi, che inoltre generò una risposta clinica nel 90% dei casi. Mentre, tra coloro che hanno assunto la forma placeba, la risposta clinica arrivo al 40% e solo avvenne un caso di remissione. A questo punto, sono giunti alla conclusione che la cannabis può aiutare a curare la malattia di Crohn.

Il maggior beneficio che offre un trattamento con cannabinoidi in questa patologia lo provoca il CBD. Quando il cannabidiolo si connette ai ricettori cannabinoidi del corpo, aiuta ad alleviare il dolore e il malessere. Inoltre, riduce l’infiammazione e aumenta l’appetito. Questa combinazione permette effetti positivi ed efficaci nel momento di trattare la malattia di Crohn.