Un infarto miocardico acuto (IMA), comunemente conosciuto come attacco cardiaco, si verifica quando il flusso sanguigno si ferma o diminuisce in una parte del muscolo cardiaco, causando danni. I sintomi includono bruciore di stomaco (dispepsia), sudorazione fredda, debolezza, nausea, stanchezza, respiro affannoso e fastidi che riguardano la mascella, la schiena, il collo, le spalle o le braccia. Il dolore nella parte centrale o sinistra del torace può durare per vari minuti. Un IMA potrebbe causare un collasso cardiaco[1].

Cannabis e attacco cardiaco

La letteratura ha riportato la possibile relazione tra l’uso di marijuana ed eventi cardiovascolari nelle persone anziane, con patologie coronariche e con tachicardia a riposo. Inoltre, il rischio di infarto miocardico aumentava di circa cinque volte un’ora dopo aver fumato marijuana, in confronto a quando non si fumava marijuana.

Uno studio analitico multivariabile ha rivelato che l’uso di marijuana era associato ad un rischio del 3-8% maggiore di sviluppare infarti miocardici acuti[2]. Tuttavia, i due principali cannabinoidi presenti nella pianta di marijuana, il tetraidrocannabinolo (THC) ed il cannabidiolo (CBD), possiedono effetti agonistici sul sistema cardiovascolare (come mostrato su un cuore isolato dal corpo dell’animale). Il THC diminuisce la forza contrattile ed il flusso nelle coronarie, mentre al contempo causa una maggiore frequenza; invece, il CBD aumenta la forza contrattile ed il flusso nelle coronarie, senza però alterare il ritmo cardiaco. Questi effetti prevalgono quando il CBD è amministrato insieme al THC[3]. Tuttavia, sono necessarie ulteriori investigazioni per stabilire se una risposta simile al CBD fosse possibile anche negli umani.

Nel 2018, venne condotto uno studio in merito all’impatto dell’uso di marijuana sugli effetti a breve termine successivi ad un attacco cardiaco. Tra il 1994 ed il 2013, vennero confrontati in 8 stati degli USA i referti ospedalieri di pazienti con attacchi cardiaci. In aggiunta, vennero confrontati i dati ed i profili clinici dei pazienti quando consumavano e quando non consumavano cannabis.

I risultati mostrarono che l’uso della cannabis riduceva la mortalità successiva al IMA e non si notò alcuna associazione con un aumento del rischio di effetti negativi a breve termine successivi al IMA. Una possibile spiegazione di questa riduzione di mortalità in tale studio è che assumere cannabis potrebbe offrire un effetto preventivo all’infarto cardiaco. In aggiunta, è emerso che sebbene la cannabis ridurrebbe la mortalità, i consumatori avrebbero un maggior rischio di ventilazione meccanica dopo un attacco cardiaco.

Sulla base di questi risultati, è chiaro che la cannabis non è associata ad un maggiore rischio, contrariamente all’ipotesi che provochi effetti avversi dopo un infarto. In merito alla diffusione del consumo di cannabis ed ai risultati, è chiaro che dovrebbero essere condotti maggiori studi per esplorare più approfonditamente queste scoperte ed identificare modi in cui l’uso dei cannabinoidi potrebbe essere associato ad un miglioramento e a minori effetti negativi successivi ad un attacco cardiaco[4].

[1] What Are the Signs and Symptoms of Coronary Heart Disease?”www.nhlbi.nih.gov. September 29, 2014. Archived from the original on 24 February 2015. Retrieved 23 February 2015

[2] Desai, R., et alt (2017). Recreational Marijuana Use and Acute Myocardial Infarction: Insights from Nationwide Inpatient Sample in the United States. Cureus.doi:10.7759/cureus.1816

[3] Trouve R, Nahas G, Stuker O, et al. [Antagonistic effects of two natural cannabinoids on the isolated heart]C R Seances Acad Sci III. 1983;297:191-194

[4] Johnson-Sasso, C. P., Tompkins, C., Kao, D. P., & Walker, L. A. (2018). Marijuana use and short-term outcomes in patients hospitalized for acute myocardial infarction. PLOS ONE, 13(7), e0199705.doi:10.1371/journal.pone.0199705

No votes yet.
Please wait...
Summary
La cannabis potrebbe ridurre il tasso di mortalità ospedaliera dopo un attacco cardiaco
Article
La cannabis potrebbe ridurre il tasso di mortalità ospedaliera dopo un attacco cardiaco
Description
La Cannabis potrebbe ridurre la mortalità in ospedale dopo un attacco cardiaco. Assumere cannabis potrebbe offrire effetti preventivi all’infarto cardiaco.
Author
Publisher Name
Kalapa Clinic
Publisher Logo