Quello della cannabis terapeutica è sempre stato un argomento controverso a causa della quantità di pregiudizi che lo circondano. Ci sono alcune persone che non hanno mai creduto che la cannabis possedesse effetti terapeutici, mentre ce ne sono altri che pensano che sia semplicemente una questione di moda. Tuttavia, sta rapidamente diventando una realtà, dal momento che sempre più paesi stanno promuovendo la legalizzazione della cannabis medicinale. Infatti, nelle ultime elezioni americane, la Florida ha approvato l’uso della cannabis per scopi medici.

L’argomento sta ancora causando divisioni all’interno del settore medico. Ci sono coloro che credono nella cannabis terapeutica, coloro che non lo fanno e coloro che, come il Dottor Sanjay Gupta, hanno finito per cedere all’evidenza scientifica che supporta i benefici della cannabis a livello medico.  Sanjay Gupta, un rinomato chirurgo, precedentemente sosteneva che i rischi associati all’uso di cannabis avrebbe pesato più di qualsiasi potenziale beneficio che avrebbe potuto avere.

La ricerca per combattere il pregiudizio della cannabis medica

Nel 2013, Gupta ha messo da parte i propri pregiudizi sulla cannabis terapeutica, come apparve in un documentario chiamato ‘Weed’, uno show che ha evidenziato alcuni dei benefici terapeutici della cannabis. Come parte di questo documentario, Gupta ha intervistato molti pazienti con differenti condizioni mediche e ha osservato come la cannabis terapeutica è stata in grado di alleviare alcuni dei sintomi di queste condizioni.

Il neurochirurgo americano ha ammesso che all’inizio, come colti altri, ha permesso a se stesso di essere consumato dai pregiudizi che circondano la cannabis medica. Cosciente del fatto che la maggior parte delle persone ha preso una posizione avversa all’uso di cannabis per scopi terapeutici, Gupta ha analizzato le politiche della DEA (il US Drug Enforcement Administration) e ha trovato che classificano la cannabis come una sostanza pericolosa. Tuttavia, dopo un’ulteriore ricerca approfondita, ha trovato che non vi è alcuna prova che attesti che questa sostanza sia pericolosa, come la DEA stava sostenendo.

Dopo mesi di ricerca sulla cannabis, Gupta ha scoperto che in aggiunta all’alleviamento dei sintomi di alcune condizioni, la cannabis terapeutica è in alcuni casi l’unico tipo di trattamento che funziona.