La cannabis dovrebbe essere legalizzata? Il problema non è mai stato più attuale. Nell’Aprile del 2019, l’Osservatorio Francese per la Dipendenza da Farmaci e Droghe ha pubblicato un sondaggio condotto alla fine del 2018. Il 45% delle persone francesi “è d’accordo con la legalizzazione della cannabis” e il 91% crede che “il consumo di cannabis potrebbe essere prescritto dai dottori per specifiche malattie gravi o croniche”.[1]

La normativa attuale sul consumo, possesso ed acquisto o vendita di cannabis non è semplice in tutti i casi. Molti testi devono essere considerati ed è difficile distinguere cosa è legale da ciò che non lo è. Vediamo più dettagliatamente la situazione.

La legge francese proibisce la cannabis, i suoi estratti e resine

Il decreto del 22 Febbraio 1990 classifica la cannabis, la resina di cannabis ed il tetraidrocannabinolo (THC) come droghe narcotiche.[2]

Secondo l’articolo L. 3421-1 del Codice di Salute Pubblica Francese (FPHC), “l’uso illecito di qualunque sostanza o pianta classificata come droga narcotica è punibile con un anno di incarcerazione ed una multa di 3750 euro. Alle persone colpevoli di tale reato verrà richiesto, come penalità aggiuntiva, di prendere parte ad un corso di formazione per aumentare la consapevolezza dei pericoli relativi all’uso di sostanze narcotiche.[3]

Nella pratica, una circolare sulla lotta per la dipendenza da droghe pubblicata nell’Aprile 2005 raccomanda “una risposta giudiziale adattata e diversificata nei confronti degli usuari” in base al caso. Vengono presi in considerazione età, personalità, uso e abitudini al consumo. “L’implementazione di procedimenti penali dovrebbe rappresentare l’eccezione e dovrebbe essere riservata ai recidivi e a chi rifiuta di adeguarsi alle misure alternative ordinate dall’ufficio del procuratore”. Il ritiro del caso senza alcuna azione deve essere escluso, in caso di mancanza di avvertimenti o ricordatori della legge.[4]

La legge francese non distingue ancora l’uso dei cannabinoidi dal ricreativo al terapeutico. Infatti, il consumo di cannabis per scopi terapeutici è punito allo stesso modo dell’uso ricreativo.

Secondo l’articolo R. 5132-86 FPHC, viene anche proibita la produzione, manifattura, trasporto, importazione, possesso, offerta, trasferimento, acquisizione o l’uso di cannabis, della stessa pianta, della resina e dei loro derivati. Lo stesso si applica ai tetraidrocannabinoli, ad eccezione del delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) ed alcuni dei suoi derivati.

Dal 2018, sono state regolarmente riportati all’Assemblea Nazionale quesiti sull’uso di cannabis. Un disegno di legge sulla controllata legalizzazione della produzione, vendita e consumo di cannabis (terapeutico o ricreativo) venne intavolato il 2 Luglio 2019, dall’ambientalista MP François Michel Lambert.[5]

Tuttavia, alcune deroghe autorizzano la cannabis in casi particolari

L’articolo R. 5132-86 FHPC permette anche alla Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé (ANSM) [nota dell’editore: Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Farmaco e dei Prodotti Sanitari] di accordare esenzioni in ambito di ricerca, controllo e manifattura dei derivati.

In aggiunta, “la coltivazione, importazione, esportazione e l’uso industriale e commerciale delle varietà di cannabis senza proprietà eccezionali o di prodotti contenenti dette varietà potrebbero essere autorizzate, su proposta del Direttore Generale dell’Agenzia, per ordine dei Dipartimenti responsabili dell’agricoltura, delle dogane, dell’industria e della salute.” [6]

L’articolo 1 del decreto del 22 Agosto 1990 per l’implementazione dell’articolo R. 5132-86 FHPC per la cannabis fornisce i dettagli di queste autorizzazioni:

“La coltivazione, importazione, esportazione e l’uso industriale e commerciale (fibre e semi) delle varietà di Cannabis Sativa L [nota dell’editore: canapa] sono autorizzate sulla base dei seguenti criteri:

  • Il contenuto di delta-9-tetraidrocannabinolo di queste varietà non deve essere maggiore dello 0,20 %;
  • La determinazione del contenuto del delta-9-tetraidrocannabinolo e il prelevamento di esempi per la sua analisi deve essere condotta secondo il metodo comunitario fornito nell’annesso.

L’Articolo 2 elenca le varietà di canapa autorizzate.[7]

In altre parole:

– solo le varietà elencate nell’Articolo 2 dell’Ordine sopracitato possono essere utilizzate;

– solo le fibre (presenti nello stelo) ed i semi della pianta possono essere utilizzati: l’uso dei fiori e delle foglie è proibito;

– il contenuto di THC dei semi o delle fibre utilizzate deve essere inferiore allo 0.2%;

– la deroga non si applica ai prodotti finiti: qualunque prodotto finito avente THC, anche con un contenuto inferiore allo 0.2%, è proibito dalla legge.

In pratica, solo il CBD ed i suoi derivati (oli, prodotti alimentari, creme, cosmetici, ecc.) sono autorizzati in Francia e solo se le suddette condizioni sono raggiunte.

Leggi anche sul vigente quadro giuridico europeo sull’uso della cannabis terapeutica

Il caso della cannabis terapeutica in Francia

Cosa dice la legge

Secondo l’articolo R. 5132-77 FPHC, l’ANSM stabilisce le condizioni per le suddette deroghe. Essi potrebbero solo concedere ad una persona fisica che non è mai stata condannata per un reato di droga.[8] Nel caso di prodotti farmaceutici, l’articolo L. 5138-1 FPHC stipula che la formulazione, importazione e distribuzione di sostanze attive può essere condotto solo in stabilimenti autorizzati dal ANSM.[9]

Dovrebbe essere attenzionato che alcune organizzazioni (ANSM, l’Agenzia Anti-Doping Francese, l’Agenzia Nazionale per l’Alimentazione, Ambientale e il Servizio Sanitario Occupazionale e molti altri) non richiedono questa autorizzazione. In senso contrario, l’autorizzazione viene automaticamente concessa a specifici professionisti della salute, come particolari farmacisti o veterinari.[10]

In che altri casi è possibile ottenere un’autorizzazione?

L’articolo R. 5132-86 CSP rende possibile ottenere due tipi di autorizzazione.

La prima è un’autorizzazione di marketing (in francese: Autorisation de Mise sur le Marché or AMM). Secondo la ANSM, l’AMM è “un prerequisito necessario per ogni possibilità di marketing di una specialità farmaceutica, così come per il rimborso da parte dell’assicurazione medica francese”. Solo il Sativex, che contiene CBD e THC, ha tratto beneficio da ciò dal 2014. Tuttavia, non è ancora disponibile nelle farmacie in Francia. [11]

La seconda è un’autorizzazione per uso temporaneo (in francese: Autorisation Temporaire d’Utilisation or ATU). Questa rappresenta un “uso eccezionale di una specialità farmaceutica che non ha una AMM e non è soggetta a prove cliniche”. Tale autorizzazione può essere rilasciata dall’ANSM secondo determinate condizioni.

Nel caso di una persona che soffre di una patologia, lui/lei potrebbe richiedere un nominativo ATU. I cannabinoidi ammissibili per una richiesta nominativa ATU sono l’EPIDYOLEX (CBD) ed il MARINOL (Dronabinol).

La ATU nominativa è soggetta a molte condizioni ed è spesso difficile da ottenere. Tuttavia, è possibile inviare una richiesta alla ANSM. È valida per un massimo di un anno e può essere rinnovata.[12]

In aggiunta, i farmaci con un ATU sono totalmente rimborsabili dall’assicurazione sanitaria francese.[13]

L’esperimento della ANSM: verso la legalizzazione della cannabis terapeutica?

Nel Giugno 2018, la ANSM creò un comitato scientifico specializzato temporaneo (CSST) per “determinare la rilevanza e fattibilità di rendere la cannabis terapeutica disponibile in Francia”.

Come primo passo, il SSTC intervistò i pazienti ed i professionisti della salute, studiò l’interesse della cannabis medica e analizzò l’esperienza e la legislazione di paesi che già la utilizzano. Il CSST concluse, nel Settembre 2018, che in alcuni casi è infatti appropriato utilizzare la cannabis terapeutica, tramite il controllo dei pazienti e la regolare valutazione delle reazioni avverse.

A dicembre, la ANSM, in accordo con tali conclusioni, supportò l’uso della cannabis per scopi terapeutici nei seguenti casi:

  • Dolore refrattario alle terapie (farmacologiche o no) disponibili;
  • Alcune forme gravi e farmaco resistenti di epilessia;
  • Il quadro di supporto terapeutico in oncologia;
  • Situazioni palliative;
  • La spasticità dolorosa della sclerosi multipla.[14]

In una seconda fase, la ANSM propose che si conducesse un esperimento per “valutare, in situazioni reali, la percezione ed il circuito di distribuzione, così come il rispetto di tali condizioni da parte dei professionisti della salute e dei pazienti”. Si prevede anche di ottenere dati francesi sull’efficacie e sicurezza dei trattamenti a base di cannabis terapeutica.

È stato richiesto alla CSST di studiare le modalità. Nel Giugno 2019, la CSST pubblicò la sua proposta per la sperimentazione. In particolare, il documento specifica quali preparazioni saranno utilizzate, le condizioni di prescrizione e la distribuzione.

Nel Luglio 2019, la ANSM ha accettato queste proposte e si impegna a preparare l’implementazione dell’esperimento.[15]

Parallelamente, in seguito alla conferenza sulla canapa e il benessere in Francia, organizzata l’11 Luglio 2019, i deputati hanno annunciato la creazione di una missione parlamentare d’informazione sull’uso della cannabis. Quest’ultima dovrebbe iniziare a settembre e durare un anno. Verrà condotta congiuntamente da quattro comitati dell’Assemblea Nazionale: il Comitato di Legge, il Comitato per lo Sviluppo Sostenibile, il Comitato per gli Affari Sociali ed il Comitato per gli Affari Economici.

Per concludere, il quadro normativo vigente sulla cannabis in Francia non è semplice, specialmente dal momento che le cose stanno cambiando: con la sperimentazione condotta dalla ANSM ed il lancio della missione parlamentare, la Francia sembra fare un passo avanti verso la legalizzazione della cannabis, quanto meno per un suo uso terapeutico. Tuttavia, per come stanno andando oggi le cose, sarà necessario almeno un altro anno prima che si arrivi al prossimo livello.

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[1] Observatoire français des drogues et des toxicomanies. Tendances n°131, avril 2019. Enquête sur les représentations, opinions et perceptions sur les psychotropes. Figure 3 : Opinions sur des modifications de la législation sur le cannabis selon le fait de l’avoir expérimenté ou non.

[2] Arrêté du 22 février 1990 fixant la liste des substances classées comme stupéfiants (Version consolidée du 14 aout 2018)

[3] Code de la santé publique, art. L. 3421-1

[4] Circulaire relative à la lutte contre la toxicomanie et les dépendances.

[5] Proposition de loi relative à la légalisation contrôlée de la production, de la vente et de la consommation de cannabis. Enregistrée à la Présidence de l’Assemblée nationale le 02/07/2019.

[6] Code de la santé publique, art. R. 5132-86

[7] Arrêté du 22 août 1990 portant application de l’article R. 5132-86 du code de la santé publique pour le cannabis (Version consolidée au 06 août 2019)

[8] Code de la santé publique, art. R. 5132-77

[9] Code de la santé publique, art. L. 5138-1

[10] Code de la santé publique, art. R. 5132-76

[11] Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé. Autorisations – AMM.

[12] Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé. Autorisations temporaires d’utilisation (ATU).

[13] Ministère des Solidarités et de la Santé. Autorisations temporaires d’utilisation (ATU).

[14] Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé. (13/12/2018) Cannabis thérapeutique en France : l’ANSM publie les premières conclusions du CSST – Point d’information.

[15] Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé. (11/07/2019). Cannabis à visée thérapeutique en France : l’ANSM souscrit au cadre de la phase expérimentale de mise à disposition proposé par le comité d’experts – Point d’information.

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Qual è il vigente quadro giuridico sull’uso della cannabis terapeutica in Francia?
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Il quadro giuridico vigente sull’uso della cannabis in Francia non è semplice, ma il paese sembra che si stia muovendo verso la legalizzazione della cannabis.
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