Nel mese di Aprile, ci fu una sessione speciale all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGASS), per discutere dei criteri adottati che coinvolgono le leggi sulle droghe.

Leader di alcuni paesi durante l’incontro hanno accennato che dovrebbero aprire la porta allo studio della cannabis terapeutica e farla passare come un movimento internazionale.

Tra i commenti, la determinazione di alcuni partiti ha creato una serie di investigazioni che hanno mostrato come la marijuana terapeutica non possa essere una cura, ma è un metodo per alleviare i sintomi. Già alcuni presidenti stanno cercando di depenalizzare la cannabis così che possa essere studiata e possa essere migliorata per aiutare persone in cerca di un trattamento sicuro.

Avvio della depenalizzazione della cannabis

I leader stanno iniziando a mostrare il proprio interesse nel regolamentare l’uso di canapa e depenalizzarla per l’uso della ricerca medica e scientifica. Questo approccio medico è considerato un medicinale e ha ricevuto divieti internazionali, il che ha rallentato la ricerca per il suo potenziale medico.


Al minuto 12:20 il Presidente Enrique Peña Nieto annuncia la depenalizzazione della marijuana in Messico per scopo medico e scientifico.
Il Canada annuncia il suo intento di stilare una legge per depenalizzare la cannabis e permettere il suo uso ricreativo per il 2017.

Queste dichiarazioni sono state raggiunte dai leader dell’America Latina e dell’Europa, al fine di cambiare il paradigma che è attivo dagli anni ’70 circa e che ancora non ha prodotto risultati positivi.

Mentre alcune persone stanno dicendo che l’evento non ha cambiato la politica globale sulla droga, in termini di cannabis terapeutica; alcuni paesi stanno iniziando a rilasciare informazioni riguardanti le loro ricerche e trattamenti.

Questo sarà definitivamente un passo avanti per le migliaia di persone che cercano trattamenti con cannabinoidi e che al momento stanno aspettando il progresso nella ricerca scientifica.