L’epilessia refrattaria colpisce il 30% dei pazienti con epilessia in tutto il mondo. Oltre ad essere una patologia complessa, il trattamento per l’epilessia refrattaria resiste alle terapie tradizionali. Dopo avere provato diversi trattamenti convenzionali, differenti specialisti dell’ambito medico iniziano ad interessarsi all’efficacia della cannabis medicinale per il trattamento dell’epilessia refrattaria. Nel settembre 2016 si è tenuta una conferenza internazionale sulla cannabis medicinale in Israele dove professionisti, coltivatori e dottori si riunirono per discutere dei recenti risultati e degli effetti della cannabis medicinale in diverse patologie.

Dopo aver osservato gli effetti positivi della cannabis terapeutica nel trattamento dell’epilessia refrattaria in varie testimonianze, in Israele è stato approvato l’uso della cannabis medicinale per questo tipo di epilessia con proporzioni di THC/CBD ed un’alta concentrazione di cannabidiolo.

Effetti del THC e CBD in un trattamento per l’epilessia refrattaria

Il THC ed il CBD sono i cannabinoidi oggetto di maggiori ricerche. Per questo, gli studi scientifici hanno confermato gli effetti anticonvulsivanti di entrambi i cannabinoidi, anche se il CBD sembra essere più efficace nel momento di ridurre l’attività epilettica. Dalla fine del secolo XIX, ricercatori inglesi e nordamericani hanno osservato che la cannabis Indica riduce le convulsioni. La ricerca continuò con il Dr Mechoulam negli anni 60 in Israele quando per la prima volta il CBD venne utilizzato per epilessie resistenti a trattamenti. Negli anni 90 relazionarono il potenziale terapeutico della cannabis mediante il sistema cannabinoide endogeno ed il trattamento di vari disturbi del sistema nervoso, dei quali si evidenziò l’epilessia. Più recentemente, nel 2013 si comprovò che la pianta di cannabis Sativa poteva ridurre gli attacchi epilettici.

Testimonianze nel trattamento dell’epilessia refrattaria con cannabis medicinale

Oltre ai differenti studi condotti, è necessario evidenziare le testimonianze delle persone che provarono la cannabis terapeutica nel trattare i diversi tipi di epilessia. In marzo 2017, vennero redatte più di cinquanta testimonianze di bambini con epilessia refrattaria in Messico. Venne proposto un questionario ai genitori che somministravano olio di CBD ai loro bambini che soffrono di epilessia refrattaria. Di 53 bambini con età compresa tra i 9 mesi e i 18 anni, vennero riconosciuti diversi tipi di epilessia come la sindrome di Lennox-Gastaut o di West. Con l’uso di cannabidiolo, l’81,3% dei genitori osservarono una riduzione della frequenza, durata e intensità delle convulsioni. Inoltre, nel 16% dei casi sparirono completamente gli attacchi epilettici. Vennero osservati anche miglioramenti della qualità di vita in generale, una regolazione dello stato d’animo e perfino un incremento della sfera cognitiva.

Un altro studio in Israele venne condotto su 74 pazienti con epilessia refrattaria per 3 mesi. Questi pazienti avevano assunto olio sublinguale di cannabis con CBD e THC 3 volte al giorno. In questo caso, l’89% dichiarò che la frequenza delle convulsioni era diminuita in maniera sostanziale.

L’esperienza di queste e di molte altre testimonianze ha permesso di considerare la cannabis medicinale come un’alternativa molto interessante nel trattamento dell’epilessia refrattaria e con meno effetti secondari. Così, per assicurare l’efficacia totale della cannabis medicinale e del CBD per trattare l’epilessia, si necessitano maggiori studi clinici che avallino e dimostrino davanti alla comunità scientifica internazionale e davanti alla società i risultati delle testimonianze di tutto il mondo.