La legalità della pianta di cannabis ha ostacolato diversi studi e ricerche, nel tentativo di dimostrare che le sue proprietà possono essere vantaggiose nel trattamento di diverse malattie. Questo ha causato una mancanza di controlli scientifici in merito all’efficacia del consumo terapeutico di medicinali a base di cannabinoidi, rispetto ad altre modalità di assunzione della Cannabis Sativa L. Per questo motivo, un gruppo di esperti a livello internazionale ha redatto un consenso sui trattamenti medici basati sulla cannabis medica.

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Il documento aveva l’obiettivo di revisionare le più rilevanti informazioni scientifiche sull’uso terapeutico dei cannabinoidi, come quelle sul THC o sul CBD. In aggiunta, la pubblicazione sintetizza anche i dati più importanti in merito al sistema endocannabinoide, in relazione alle malattie umane, per poter riflettere sui possibili utilizzi, presenti e futuri, di terapie con cannabis medica. Dopo una breve introduzione storica ed una presentazione del sistema endocannabinoide e delle sue funzioni scoperte fino ad oggi, lo studio propone una comparazione degli effetti della cannabis in forma di erba con quelli dei farmaci elaborati da tale pianta.

“Il sistema endocannabinoide presenta un funzionamento ed una distribuzione molto complessa: sappiamo come sono distribuiti recettori, siamo a conoscenza dei meccanismi d’azione a livello molecolare e riteniamo che molte malattie e patologie si verificano come conseguenza di un malfunzionamento del nostro sistema endocannabinoide”, spiega il Dottor Mariano Garcìa de Palau, uno specialista dei cannabinoidi della Kalapa Clinic. Gli esperti sono ottimisti e hanno indicato che le ricerche future si focalizzeranno sull’identificazione del collegamento presente tra questo sistema e le specifiche patologie. I ricercatori ritengono pertanto che ci si dovrà focalizzare sull’introduzione di nuovi agenti diretti ad obiettivi specifici all’interno del sistema endocannabinoide.

Informazione sulle terapie con cannabis medica

I periti del consenso hanno sottolineato la presenza di molte convinzioni errate, nella società ed anche tra gli operatori sanitari, sull’uso dei farmaci a base di cannabinoidi. Gli esperti ritengono che i benefici derivanti da questi farmaci dovrebbero essere enfatizzati, specialmente quando utilizzati come monoterapia, dal momento che molti pazienti stanno scegliendo di assumere unicamente prodotti a base di cannabinoidi per trattare le loro condizioni mediche.

[1] Maccarrone, M., Maldonado, R., Casas, M., Henze, T., & Centonze, D. (2017). Cannabinoids therapeutic use: what is our current understanding following the introduction of THC, THC: CBD oromucosal spray and others?Expert Review of Clinical Pharmacology, 10(4), 443-455.