La sindrome di Dravet è una rara e grave forma di epilessia che si sviluppa nei bambini. È una malattia molto difficile da trattare, dal momento che i soliti farmaci antiepilettici non mostrano miglioramenti sufficienti. Ciò nonostante, gli studi hanno mostrato che il CBD può ridurre e riduce le convulsioni. Al contempo, sembrerebbe anche che migliori l’aspettativa di vita dei malati e li aiuti con le comorbilità.

Questa malattia neurologica prese il suo nome dal epilettologo pediatrico Dr. Charlotte Dravet. L’encefalopatia (patologia o danno cerebrale) viene accompagnata da incontrollabili spasmi muscolari, definiti come mioclono. Per questo motivo, la sindrome di Dravet è anche chiamata epilessia mioclonica severa dell’infanzia.

I sintomi della sindrome di Dravet

I sintomi della sindrome di Dravet appaiono per la prima volta entro il primo anno di vita del bambino. Questi includono convulsioni febbrili, principalmente unilaterali e motorie. Talvolta possono anche verificarsi crisi epilettiche, accompagnate da stati d’incoscienza.

Le convulsioni possono essere scatenate da uno stimolo, come l’aumento della temperatura corporea, causata da un’infezione febbrile o da un bagno caldo. Nella maggior parte dei casi, la prima convulsione epilettica si verifica tra il 3º ed il 6º mese di vita del bambino e spesso dura più di 20 minuti.

Nel decorso della malattia, le forme convulsive si alterano. A mano a mano che il bambino cresce, le convulsioni miocloniche cambiano in tonico-cloniche o in convulsioni focali, spasmi oculari o convulsioni con caduta.

Nella maggior parte dei bambini malati, si possono presentare disturbi dello sviluppo organico del cervello. Lo sviluppo psicomotorio e cognitivo rallenta solitamente nel secondo anno di vita e le facoltà linguistiche vengono anche compromesse. In alcuni casi, si verifica anche una perdita delle abilità già acquisite. In aggiunta, si possono anche verificare altri disturbi come iperattività, problemi comportamentali, depressione o autismo.

Epilessia mioclonica giovanile: Cause

La probabilità di contrarre la sindrome di Dravet è di 1 persona ogni 20,000 e nella maggior parte dei casi la causa della malattia deriva da deficit genetici. Circa l’80 percento dei bambini colpiti  presenta infatti una mutazione nel gene SCN1a. Questo gene fornisce il modello di uno specifico canale di sodio nel cervello. Una sua mutazione fa si che il gene non sia più in grado di svolgere il proprio compito nel corpo e l’informazione tra le cellule nervose non si trasmette correttamente.

Terapia e trattamento

Il trattamento per la sindrome di Dravet è complicato, dal momento che molti dei giovani pazienti non rispondono adeguatamente ai farmaci antiepilettici disponibili. Anche con una terapia farmacologica, i dottori raramente riescono a raggiungere una completa riduzione delle convulsioni in questa forma di epilessia.

La cannabis terapeutica può aiutare con la Sindrome di Dravet?

Nel 2017, lo scienziato americano Prof. Orrin Devinsky ed altri colleghi investigarono l’uso del cannabidiolo (CBD) nella sindrome di Dravet. Lo studio mostra che il CBD può ridurre e attenuare le convulsioni epilettiche durante la malattia. [1]

120 bambini ed adolescenti tra i 2 e i 18 anni parteciparono allo studio. I pazienti soffrivano di attacchi epilettici resistenti alle terapie, più di quattro volte al mese, nonostante l’uso dei farmaci. Venne pertanto condotto un trial randomizzato e controllato in 23 centri in America ed Europa.

I giovani pazienti ricevettero una prescrizione orale di cannabidiolo ad un dosaggio di 20 mg/kg o un placebo in aggiunta al loro trattamento originale. Nei bambini e adolescenti che ricevettero CBD, si verificò una marcata diminuzione nella frequenza degli attacchi, da 12.4 a 5.9 al mese. In comparazione, le convulsioni nel gruppo con placebo diminuirono in media solo da 14.9 a 14.1.

Il CBD può ridurre la frequenza delle crisi epilettiche

Nel 43% dei partecipanti dello studio che ricevettero CBD, la frequenza delle crisi si era ridotta di almeno un 50%. In coloro che ricevettero placebo, la riduzione invece era solamente di un 27%. In aggiunta, i ricercatori osservarono che la condizione generale del 62% dei pazienti con CBD migliorò notevolmente. In aggiunta, un 5% dei bambini e adolescenti in trattamento con CBD ottenne una liberazione totale delle convulsioni. Ciò non si verificò in nessun paziente con Dravet del gruppo di placebo.

Gli effetti collaterali che si verificarono con frequenza maggiore nel gruppo con cannabidiolo che in quello con placebo erano diarrea, vomito, fatica e febbre. Si individuarono anche alti livelli enzimatici nel fegato. I ricercatori conclusero quindi: “Sono necessari ulteriori dati per determinare l’efficacia e la sicurezza a lungo termine del cannabidiolo per la sindrome di Dravet”. [1]

È sicuro l’uso prolungato di CBD nell’epilessia infantile?

Il gruppo di ricerca guidato da Orrin Devinsky ha invitato i pazienti che parteciparono a due studi sulla Sindrome di Dravet a prendere parte a uno studio aperto a lungo termine. La durata media del trattamento in questo studio era di 274 giorni. I pazienti ricevettero CBD in forma orale in aggiunta ai loro rispettivi farmaci vigenti.

I risultati intermedi [2] del trial pubblicati mostrano che, sebbene quasi tutte le persone nella sperimentazione manifestarono effetti collaterali, questi erano moderati. Si trattava principalmente di diarrea (34.5%), febbre (27.3%), riduzione dell’appetito (25.4%) e sonnolenza (24.6%). Solo un 6.4% dei pazienti interruppe il trattamento a causa degli effetti collaterali. Al contempo, 22 dei 128 pazienti che assunsero acido valproico mostrarono elevati parametri epatici.

La frequenza mensile delle crisi si ridusse da 38% a 44% per le convulsioni e da 39% a 51% per gli attacchi convulsivi, grazie al CBD. Dopo 48 settimane di trattamento, l’85% dei pazienti o dei tutori riportarono un miglioramento della condizione generale dei pazienti in trattamento con cannabis.

Gli autori dello studio conclusero che una terapia prolungata con CBD per la Sindrome di Dravet resistente ai trattamenti porterebbe una duratura e significativa riduzione delle crisi epilettiche. Allo stesso tempo, il profilo di sicurezza è “accettabile”. [2]

In un altro studio [3], si valutò la sicurezza dell’uso di CBD nei bambini con sindrome di Dravet. 6 dei 34 pazienti svilupparono elevati parametri epatici quando assumevano CBD. Nessuno di questi bambini però presentò danni al fegato. Secondo i ricercatori, il cannabidiolo causa più effetti collaterali del placebo, ma è generalmente ben tollerato.

Il CBD può prolungare la vita dei bambini con Sindrome di Dravet?

La sindrome di Dravet è una grave forma di epilessia che riduce l’aspettativa di vita dei giovani malati. È anche associata a disturbi concomitanti, come ansia, depressione, autismo ecc. Un recente studio del 2020 analizzò se il cannabidiolo possa ridurre la mortalità prematura e migliorare le comorbilità. [4]

Nel modello murino, gli scienziati comprovarono che il cannabidiolo aumentava il tasso di sopravvivenza degli animali. In aggiunta, la sostanza migliorava i comportamenti sociali e le funzioni mnemoniche dei topi. In aggiunta, il CBD mitigava anche i comportamenti ansiosi e depressivi.

Gli autori dello studio concludono: “Siamo i primi a dimostrare un possibile effetto modificante della malattia da parte del cannabidiolo in modelli animali con sindrome di Dravet. (…) Queste cruciali scoperte possono essere trasferite alle terapie sugli umani, per trattare le comorbilità associate alla sindrome di Dravet”. [4]

Epidyolex approvato per l’epilessia infantile

Nel 2019, l’Unione Europea ha approvato il farmaco Epidyolex per il trattamento della sindrome di Dravet e la sindrome di Lennox-Gastaut, un’altra grave forma di epilessia giovanile. La soluzione di CBD altamente purificato potrebbe essere utilizzata come terapia complementare per i bambini dai due anni in poi. L’Epidyolex contiene 100 milligrammi di cannabidiolo (CBD) per millilitro.

Il farmaco a base di cannabinoidi è disponibile in tutti i 28 paesi dell’Unione Europea ed anche in Norvegia, Islanda e in Liechtenstein. Negli USA, i medici stavano già utilizzando l’Epidiolex (nota: differenze ortografiche tra USA e Europa) dal 2018. Questo è stato il primo farmaco a base di cannabis ad essere approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) americana.

[1] Devinsky, O.: Trial of Cannabidiol for Drug-Resistant Seizures in the Dravet Syndrome. The New England Journal of Medicine 2017; 376:2011-2020.

[2] Devinsky, O.: Long-term Cannabidiol Treatment in Patients With Dravet Syndrome: An Open-Label Extension Trial. Epilepsia 2019. 60(2):294-302.

[3] Devinsky, O.: Randomized, Dose-Ranging Safety Trial of Cannabidiol in Dravet Syndrome. Neurology 2018. 90(14):e1204-e1211.

[4] Patra, P.: Cannabidiol Improves Survival and Behavioural Co-Morbidities of Dravet Syndrome in Mice. British Journal of Pharmacology 2020. 177(12):2779-2792.