La distonia è una sindrome neurologica del disturbo di movimento, nella quale ripetute contrazioni muscolari involontarie e spasmi generano posture innaturali o deviate. Questa malattia può colpire un singolo muscolo, un gruppo di muscoli o addirittura l’intero corpo. Si crede che colpisca l’1% della popolazione mondiale, con maggiore incidenza nelle donne. In generale, la causa rimane ancora sconosciuta. Tuttavia, ciò che si conosce è che spesso è relazionata ad un problema nella zona dei gangli della base (l’area del cervello che controlla l’avvio delle contrazioni muscolari). È stato anche identificato come un segno di altre malattie, come il Parkinson e la sindrome di Wilson.

I sintomi tipicamente associati alla distonia

  • Crampi al/i piede/i
  • Difficoltà di parola
  • Incontrollabile ammiccamento (battito delle palpebre)
  • Stiramento involontario del collo
  • Trascinamento di una gamba

La fatica muscolare e lo stress, derivati dai costanti movimenti involontari, possono essere ciò che indurrebbe il peggioramento degli altri sintomi. Forti antidolorifici (come gli oppiacei) e rilassanti muscolari forniscono un po’ di sollievo. Il dolore riscontrato può variare da lieve a grave, dipendendo totalmente dalla tolleranza personale e/o dall’origine del problema. In aggiunta, i trattamenti attuali si concentrano sul bloccare le comunicazioni nervose nei muscoli. Sfortunatamente però, tutte le prescrizioni generano effetti collaterali negativi e possibile assuefazione e dipendenza.

Ricerca sulla cannabis terapeutica e sulla distonia

Dopo ampie ricerche, è stato riscontrato che il Cannabidiolo (CBD) rappresenta un’alternativa sicura, grazie al suo potente meccanismo analgesico, all’estremamente basso rischio di assuefazione e praticamente agli inesistenti effetti collaterali. In questo senso, il CBD ha mostrato proprietà antinfiammatorie, ansiolitiche, antiossidanti e neuroprotettive, tra le varie.

Un’altra malattia che interrompe i segnali tra il cervello ed il resto del corpo è la Sclerosi Multipla (SM). È stato mostrato che il CBD migliora alcuni sintomi di questo problema neurologico, come ad esempio la diminuzione degli spasmi muscolari.

La letteratura scientifica continua ad includere ulteriori casi clinici e sondaggi sui benefici del CBD. Secondo un caso riportato infatti, un paziente con distonia, generata dalla malattia di Wilson, ha ottenuto un notevole miglioramento in seguito all’inalazione di Cannabis. Un’altra pubblicazione  ha evidenziato che l’uso del Cannabidiolo mostrava una relazione tra la dose e la risposta, al fine di notare i cambi nella distonia.

Sebbene sia difficile condurre studi in questo campo, è già chiaro il ruolo dei prodotti a base di cannabis nella gestione di questa condizione neurologica.

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