L’Università di Oxford, uno degli istituti di educazione superiore più antichi e prestigiosi del Regno Unito, ha annunciato che avvierà un programma di ricerca sulla cannabis terapeutica. Con un presupposto di circa 10 milioni di libbre, la ricerca pretende di isolare gli effetti positivi della cannabis col fine di creare nuovi trattamenti con cannabinoidi per malattie come il dolore cronico, il cancro e le malattie infiammatorie.

Il programma conta sull’appoggio di esperti leader nella comunità di cannabis terapeutica e perfino di famosi come, per esempio, l’attore Patrick Stewart, che recentemente ammise di usare la cannabis medicinale per alleviare i sintomi della sua artrite, come riporta la BBC.

I ricercatori dell’Università di Oxford si focalizzeranno nel cercare zone del sistema endocannabinoide per studiare la sua struttura molecolare e cellulare così come i meccanismi dei cannabinoidi. Il sistema endocannabinoide è presente in tutto il corpo umano ed è responsabile di interagire con i cannabinoidi come il CBD, con numerose proprietà terapeutiche, o il THC.

Nonostante la ricerca sulla cannabis terapeutica che ha messo in moto l’Università di Oxford, nel Regno Unito la cannabis è registrata come una medicina di classe B, che significa che il suo possesso è penalizzata legalmente. Per il momento, nel paese è in circolazione un prodotto medico con cannabis medicinale disponibile per i pazienti con sclerosi multipla, anche se non è compreso nel Servizio Nazionale di Salute del Regno Unito. Attualmente anche un altro prodotto basato con cannabinoidi è in fase di prova come trattamento per persone con epilessia.

Con questo nuovo programma di ricerca sulla cannabis medicinale lanciata dall’Università di Oxford, gli esperti sperano di poter migliorare la legislazione sulla cannabis con fini terapeutici. In questo modo, i sondaggi suggeriscono che la maggioranza della popolazione del Regno Unito appoggerebbe la legalizzazione della cannabis terapeutica.