Il mal di testa o cefalea è uno dei dolori più comuni nell’essere umano. Ma quello che per alcune persone può essere un disturbo occasionale, per altre può trasformarsi in un disturbo o patologia cronica che si manifesta frequentemente e che richiede un trattamento al fine di alleviarne i sintomi. Per questo, un trattamento con cannabinoidi può essere utile per le persone con cefalee o mal di testa cronici.

Esistono differenti tipi di cefalea anche se, in generale, si può parlare di cefalea primaria o secondaria. Le cefalee primarie sono le più comuni; il 90 percento dei casi diagnosticati con cefalea sono di questo tipo e si caratterizzano per il fatto che il mal di testa è l’unico sintomo. A questo gruppo appartengono la gran maggioranza dei mal di testa, come l’emicrania o la cefalea tensiva, oltre ad altri. Nel caso delle cefalee secondarie, il mal di testa sorge a causa di una malattia concreta.

Tra le cause più comuni delle cefalee primarie troviamo: eredità, età, stress, alcuni alimenti ed alcool, cambiamenti ormonali, cambiamenti climatici, mancanza o eccesso di sonno e farmaci.

Effetti di un trattamento con cannabinoidi per il mal di testa

Aumentano gli studi scientifici sugli effetti terapeutici del cannabis nel trattamento di distinte patologie, soprattutto come palliativo dei sintomi e degli effetti secondari di alcuni medicine o trattamenti tradizionali.

Tra le proprietà dei cannabinoidi evidenziamo il loro effetto analgesico, neuro-protettore e di rilassamento muscolare. Questo rende la cannabis terapeutica un efficace trattamento per alleviare ed attenuare il mal di testa, anche quando la cefalea è sporadica.

In un’inchiesta realizzata in nove cliniche della California, i ricercatori registrarono che le cefalee sono una delle ragioni per le quali si usa la cannabis terapeutica e che il 40,7% dei pazienti che portava a termine un trattamento con cannabinoidi riporta miglioramenti nel mal di testa.

Anche altri studi hanno dimostrato che i trattamenti con cannabinoidi migliorano i sintomi della cefalea. Uno studio comprovò che i cannabinoidi interagiscono con i recettori periferici CB1, quelli che hanno un ruolo anche nell’analgesia e nell’infiammazione. Questi recettori si trovano nel nostro corpo e nel tronco encefalico e sono antagonizzati dagli endocannabinoidi, che sono addetti ad inibire la trasmissione degli stimoli del dolore dal tronco cerebrale ad altre parti del cervello. Ugualmente, questo altro studio servì per ricercare i meccanismi dei cannabinoidi nel sopprimere il dolore.

Tutte queste ricerche evidenziano l’importanza ed i benefici di un trattamento con cannabinoidi per cefalee, emicranie o altri tipi di mal di testa. In questo senso, ogni volta assume maggiore rilevanza prodotti come l’olio di cannabidiolo (CBD) per alleviare l’intensità del mal di testa, convertendosi così in una alternativa efficace e naturale.