Cannabinoidi e Malattie Infiammatorie Intestinali (MII)

La Malattia di Crohn e la colite ulcerosa fanno parte delle malattie infiammatorie intestinali (MII).

La malattia di Crohn è caratterizzata da un’infiammazione irregolare che può colpire qualunque parte del tratto gastrointestinale. Tra i sintomi di questa patologia spiccano:

  • dolore addominale,
  • diarrea,
  • perdita di peso,
  • e dolore.
  • Si può arrivare a produrre ostruzioni intestinali, dovuti alla formazione di fistole ed ascessi secondari a processi infiammatori cronici nelle pareti del tratto gastrointestinale [1].

La malattia di Crohn colpisce principalmente l’estremità inferiore dell’intestino tenue e la parte iniziale dell’intestino crasso, potendo anche colpire qualsiasi parte del tratto digerente, dalla bocca alla fine del retto (ano). Anche se non si conosce la causa di questa patologia, si pensa si verifichi a causa di una combinazione di fattori batterici, ambientali e immunologici (disordine autoimmune).

Per quanto riguarda la colite ulcerosa, viene caratterizzata da un’infiammazione mucosa diffusa limitata al colon. I sintomi sono soliti includere diarrea sanguinolenta, dolore addominale colico, urgenza o tenesmo.

Entrambe le malattie sono associate ad un ugual rischio di carcinoma del colon.

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Effetti dei cannabinoidi

  • Anti-infiammatorio
  • Migliora la motilità intestinale
  • Analgesico
  • Sensazione di benessere
  • Diminuzione del tasso di attività della sindrome

In breve

L’effetto analgesico ed antinfiammatorio dei cannabinoidi migliora i sintomi dei pazienti con malattie infiammatorie intestinali. Vari studi suggeriscono che i cannabinoidi potrebbero offrire miglioramenti sulla progressione e sulla sintomatologia di queste malattie.

L’effetto dei cannabinoidi a livello intestinale

Gli effetti dei cannabinoidi su questo tipo di malattia sono:

  • Antinfiammatorio [2]
  • Regolazione della mobilità intestinale [3]
  • Analgesico [4]

Interazione dei Cannabinoidi con le malattie infiammatorie intestinali

Il tratto gastrointestinale contiene recettori CB1 e CB2, diffusi in tutto il suo percorso [5].

Le concentrazioni di questi recettori cannabinoidi possono variare durante lo sviluppo di diverse patologie intestinali [6]. In questa direzione, vari studi clinici hanno dimostrato che i cannabinoidi possono agire tramite il recettore CB2, riducendo l’infiammazione associata. Ciò suggerisce un potenziale terapeutico per farmaci nel trattamento delle malattie infiammatorie intestinali [7].

Studi clinici hanno dimostrato che l’intestino contiene livelli elevati di recettori di cannabinoidi (CB1, CBD2), ragione per cui sia THC che CBD vengono utilizzati nel trattamento di questa malattia, diminuendo i sintomi e migliorando i processi metabolici. Per questo motivo, i pazienti che hanno deciso di utilizzare i cannabinoidi per il trattamento del Crohn hanno ridotto drasticamente i farmaci tradizionali, grazie al miglioramento dei loro sintomi. Altre ricerche cliniche inoltre mostrano un calo di più del 40% dell’indice d’attività della sindrome.

Uno studio condotto da Naftali T. e coll. [8] ha messo in luce che i benefici osservati durante l’uso della cannabis, in pazienti con la malattia di Crohn, sono attribuibili principalmente alle sue proprietà antinfiammatorie. Senza dubbi, i cannabinoidi potrebbero svolgere un ruolo importante sia nell’azione che avrebbero sulla mobilità gastrointestinale che sull’ effetto antidiarroico, come osservato su ratti a cui era stata iniettata la tossina del colera. Altro beneficio da considerare è relativo alla sensazione di benessere generale che potrebbero produrre i cannabinoidi, grazie alla loro azione centrale.

Bibliografia sui cannabinoidi e le malattie infiammatorie intestinali

[1] Mowat, C., Cole, A., Windsor, A., Ahmad, T. and others. (2011). Guidelines for the management of inflammatory bowel disease in adults.

[2] Márquez, Lucía y otros. Sistema endocannabinoide e inflamación intestinal. Medicina Clínica. Volume 131, Issue 13, October 2008

[3] Angelo A IzzoCannabinoids and intestinal motility: welcome to CB2 receptors. 2004

[4] Jaseena Elikottil, MBBS, Pankaj Gupta and Kalpna GuptaThe Analgesic Potential of Cannabinoids. J Opioid Manag. 2009 Nov-Dec

[5] Wright, K., Rooney, N., Feeney, M., Tate, J. and others. (2005). Differential expression of cannabinoid receptors in the human colon: cannabinoids promote epithelial wound healing. Gastroenterology. 129: 437-453.

[6] Márquez, L., Suarez, J., Iglesias, M., Bermúdez-Silva, F. J. and others. (2009). Ulcerative colitis induces changes on the expression of the endocannabinoid system in the human colonic tissue.

[7] Federico Massa and others. The endogenous cannabinoid system protects against colonic inflammation

[8] Rimna Naftali MD, Lihi Bar Lev BA, Doron Yablekovitz MD, Elisabeth Half MDand Fred M.Konikoff MD (2011). Treatment of crohn’s disease with cannabis: An observational study.

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Malattia di Crohn

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