Negli ultimi decenni un numero crescente di studi è stato e viene attualmente condotto sugli effetti della cannabis in diverse condizioni di salute. Diversi studi hanno dimostrato che ci sono potenziali effetti positivi della cannabis terapeutica nel diabete, tuttavia, sono ancora in corso ulteriori ricerche per indagare il suo pieno potenziale, in quanto il diabete può essere valutato come una malattia complicata

Cos’è il Diabete?

Il diabete è una disfunzione metabolica nel corpo, caratterizzata da elevati livelli di zucchero nel sangue, che può derivare dalla scarsa secrezione d’insulina, da una carenza delle stessa o entrambi. L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas, la quale aiuta il trasferimento del glucosio presente nel cibo alle cellule, che lo utilizzeranno come fonte di energia.

Il Diabete, a lungo andare, può portare a complicazioni alla vista, agli organi, al sistema nervoso e anche all’insufficienza di sangue nei vasi sanguigni, causata dall’errata scomposizione del glucosio che quindi si accumulerà nel sangue. In casi estremi può addirittura portare all’amputazione degli arti o alla morte. Il Diabete può essere di due tipi:

  • Diabete di tipo 1 (T1D): Il Diabete di tipo 1 è identificato dalla distruzione completa delle b-cellule (secretori d’insulina). Il risultato di tale distruzione sarà la completa incapacità del corpo di produrre insulina. Per fortuna questo è un caso raro riscontrato solo nel 5-10% dei malati. In alcuni casi il diabete può essere ereditario.
  • Diabete di tipo 2 (T2D): Il Diabete di tipo 2 può manifestarsi sia quando vi è un’insufficienza d’insulina o quando l’insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente. Sostanzialmente questo significa che c’è sia un insulino-resistenza o una considerabile insulino-deficienza. Soffre di questo tipo di diabete circa il 90%-95% dei malati.

Sebbene le cause del T1D non sono ancora completamente chiare, il T2D può essere influenzato da stili di vita errati, come la scarsa attività fisica e abitudini alimentari errate, che possono passare inosservate per anni. [1]

Il Sistema Endocannabinoide e la cannabis medica nel diabete

Secondo gli studi è stato scoperto come il Sistema Endocannabinoide (SEC) contribuisce

alla perdita di cellule beta nel T2D, regolando pertanto il processo di morte cellulare e il processo infiammatorio, avendo come ruolo quello dello sviluppo dell’insulino-resistenza. [2] Questo è regolato dall’SEC, che gioca un ruolo vitale nello sviluppo dell’obesità e nella metabolizzazione del glucosio e dei lipidi.

Il SEC comprende recettori cannabinoidi (principalmente del tipo 1 e 2, o CB1 e CB2), ligandi o endocannabinoidi (ECs), ed enzimi responsabili della sintesi e della degradazione degli ECs. [3]

Sebbene gli studi sulla relazione tra cannabis e diabete siano ancora in corso, ci sono già state alcune scoperte. In uno studio su soggetti umani, è stato rilevato che gli utilizzatori costanti di cannabis e coloro che avevano fatto uso di cannabis nei 12 mesi precedenti, registravano più basse possibilità di diabete rispetto ai non-utilizzatori. Al momento, è ancora prematuro suggerire che la cannabis abbia un effetto preventivo, ciononostante è necessario investire sempre più nella ricerca su quest’area. [4]

In uno studio condotto su soggetti statunitensi adulti, di età compresa tra i 18 e i 59 anni, è stato riscontrato che l’utilizzo abituale di marijuana era associato in maniera significativa a più bassi livelli di insulina a digiuno e alla valutazione del modello omeostatico di insulino-resistenza negli individui obesi.

Inoltre, lo stesso studio rilevava che, quando venivano comparati individualmente i livelli di insulina, si verificavano evidenze anche in caso di bassa frequenza nell’utilizzo di cannabis (meno di quattro volte al mese). Infine, coloro che avevano in passato fatto uso di cannabis nel corso di quasi tutta la propria vita, presentavano livelli più bassi della concentrazione di insulina, rispetto a chi non ne aveva mai fatti uso. [5]

Diabete di tipo 2 e fitocannabinoidi (CBD e THCV)

Un altro studio clinico indagava gli effetti del cannabidiolo (CBD) e della tetraidrocannabivarina (THCV) in soggetti con diabete di tipo 2. CBD e THCV sono entrambi fitocannabinoidi non psicoattivi, coinvolti nel metabolismo del glucosio e dei lipidi, in modelli animali.

I risultati indicavano che la THCV migliorava il controllo glicemico, condizione che costituiva un buon potenziale per una possibile terapia. Il CBD non mostrava alcun effetto metabolico, ma diminuiva le concentrazioni di resistina circolante e aumentava il livello di polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente (GIP) circolante. Alti livelli di resistina sono legati all’obesità e all’insulino-resistenza, mentre il GIP è un ormone che presenta un’azione stimolante delle proprietà protettive dell’insulina e delle B-cellule pancreatiche. [6]

Diabete di tipo 1 e fitocannabinoidi (CBD)

Differenti studi sui topi hanno mostrato ed evidenziato gli effetti anti-autoimmuni del CBD, suggerendo che il trattamento con CBD inibirebbe il diabete, riducendo le molecole pro-infiammatorie (IFN-g and TNF-a) ed aumentando le sostanze anti-infiammatorie (IL-4 and IL-10). In aggiunta il trattamento con CBD riduce l’insulina (il segno distintivo relativo al T1D, una lesione infiammatoria intorno alle cellule beta causata dall’infiltrazione delle cellule immunitarie). Ne risulta che il CBD potrebbe ridurre l’insorgere del diabete attraverso meccanismi immunomodulatori. [7]

Conclusioni

In generale gli studi e i dati sulla cannabis medica nel trattamento del diabete presentati in questo articolo suggeriscono che il THCV o CBD potrebbero essere efficaci per il T1D e il T2D. Tuttavia, sono sempre necessari ulteriori studi per stabilire il reale meccanismo che porterebbe alle corrette applicazioni cliniche.

Ti è piaciuto questo post? Lasciaci una tua valutazione. Questo post è stato realizzato in base ad investigazioni esistenti prima della data di pubblicazione dell’articolo. A causa dell’incremento degli studi sulla cannabis medicinale, le informazioni fornite possono variare col tempo e proseguiremo ad aggiornarle nei successivi articoli.

[1] American Diabetes Association. Diagnosis and classification of diabetes mellitus [published correction appears in Diabetes Care. 2010 Apr;33(4):e57]. Diabetes Care. 2010;33 Suppl 1(Suppl 1):S62–S69. doi:10.2337/dc10-S062

[2] Gruden, G., et alt. (2016). Role of the endocannabinoid system in diabetes and diabetic complications. British journal of pharmacology, 173(7), 1116–1127. doi:10.1111/bph.13226

[3] Nguyen, T., et alt. (2019). Overcoming the Psychiatric Side Effects of the Cannabinoid CB1 Receptor Antagonists: Current Approaches for Therapeutics Development. Current topics in medicinal chemistry, 19(16), 1418-1435.

[4] Imtiaz, S. and Rehm, J. (2018). The relationship between cannabis use and diabetes: Results from the National Epidemiologic Survey on Alcohol and Related Conditions III. Drug Alcohol Rev., 37: 897-902. doi:10.1111/dar.12867

[5] Ngueta, G, et alt. 2019. Lifetime marijuana use in relation to insulin resistance in lean, overweight, and obese US adults. Journal of Diabetes. 1– 10. https://doi.org/10.1111/1753-0407.12958

[6] Jadoon, K. A., et alt. (2016). Efficacy and Safety of Cannabidiol and Tetrahydrocannabivarin on Glycemic and Lipid Parameters in Patients With Type 2 Diabetes: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled, Parallel Group Pilot Study. Diabetes Care, 39(10), 1777–1786. doi:10.2337/dc16-0650

[7] L. Weiss, et alt. (2006) Cannabidiol lowers incidence of diabetes in non-obese diabetic mice, Autoimmunity, 39:2, 143-151, DOI: 10.1080/08916930500356674

[1] American Diabetes Association. Diagnosis and classification of diabetes mellitus [published correction appears in Diabetes Care. 2010 Apr;33(4):e57]. Diabetes Care. 2010;33 Suppl 1(Suppl 1):S62–S69. doi:10.2337/dc10-S062

[2] Gruden, G., et alt. (2016). Role of the endocannabinoid system in diabetes and diabetic complications. British journal of pharmacology, 173(7), 1116–1127. doi:10.1111/bph.13226

[3] Nguyen, T., et alt. (2019). Overcoming the Psychiatric Side Effects of the Cannabinoid CB1 Receptor Antagonists: Current Approaches for Therapeutics Development. Current topics in medicinal chemistry, 19(16), 1418-1435.

[4] Imtiaz, S. and Rehm, J. (2018). The relationship between cannabis use and diabetes: Results from the National Epidemiologic Survey on Alcohol and Related Conditions III. Drug Alcohol Rev., 37: 897-902. doi:10.1111/dar.12867

[5] Ngueta, G, et alt. 2019. Lifetime marijuana use in relation to insulin resistance in lean, overweight, and obese US adults. Journal of Diabetes. 1– 10. https://doi.org/10.1111/1753-0407.12958

[6] Jadoon, K. A., et alt. (2016). Efficacy and Safety of Cannabidiol and Tetrahydrocannabivarin on Glycemic and Lipid Parameters in Patients With Type 2 Diabetes: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled, Parallel Group Pilot Study. Diabetes Care, 39(10), 1777–1786. doi:10.2337/dc16-0650

[7] L. Weiss, et alt. (2006) Cannabidiol lowers incidence of diabetes in non-obese diabetic mice, Autoimmunity, 39:2, 143-151, DOI: 10.1080/08916930500356674