E’ stato confermato che il tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD) sono due componenti della pianta di cannabis che portano all’incirca i benefici più importanti. Gli studi pubblicati finora hanno mostrato che molti tipi di dolore che esistono possono essere trattati con cannabis  medica. Ci sono perciò sempre più paesi che vogliono cambiare le loro legislazioni al fine di essere in grado di legalizzare la cannabis terapeutica e altri prodotti derivati dalla pianta.

I cannabinoidi reagiscono differentemente a seconda della malattia o della condizione che può essere trattata con la cannabis terapeutica. E’ quindi essenziale capire che effetti la cannabis terapeutica ha sul corpo e sulla malattia.

Fibromialgia: “Con una sola famiglia di molecole possiamo curare sia il dolore che i disordini del sonno, così come l’umore… al fine di ottenere miglioramenti generali” ha commentato il Dr. Mariano Garcia de Palau, un esperto alla Kalapa Clinic sul trattamento a base di cannabinoidi. I disordini del sonno e gli sbalzi d’umore fanno parte dei sintomi della fibromialgia, così come lo è il dolore cronico.

Alzheimer: Secondo le spiegazioni del Dr. Garcia de Palau “il trattamento dell’Alzheimer con i cannabinoidi potrebbe sempre paradossale, considerando che la perdita della memoria immediata è uno dei principali sintomi di questa malattia … Ma è l’effetto neuro-protettivo e antiossidante della cannabis terapeutica che prevale”. Finora, gli studi hanno mostrato che i cannabinoidi proteggono il sistema cognitivo al fine di evitare infiammazioni: “L’uso dei cannabinoidi per l’Alzheimer mostra effetti veramente interessanti: il primo evidente è l’importante effetto antinfiammatorio al basso dei focolai infiammatori che si trovano nella corteccia cerebrale”, secondo quanto affermato dal professore. Tuttavia, come con la fibromialgia, i fitocannabinoidi possono combattere altri sintomi meno conosciuti dell’Alzheimer: “Con l’uso di THC e CBD noi possiamo curare i cambi d’umore dei pazienti come agitazione e insonnia così come siamo in grado di far aumentare l’appetito” secondo il dottore.

Dolori mestruali: Molte donne soffrono di dolori causati dal loro periodo mestruale. Per alcune donne, il dolore potrebbe diminuire in qualche ora o un giorno, ma per altre il dolore potrebbe essere talmente più intenso da impedire loro di condurre una vita normale. I cannabinoidi possono essere un’opzione per coloro che cercano di alleviare i loro dolori mestruali, che altri farmaci non possono curare.

Il Dr. Mariano García de Palau spiega che “la cannabis terapeutica per trattare questo tipo di dolore fornisce un effetto analgesico come frutto della sinergia tra il THC e il CBD. Il CBD possiede effetti antinfiammatori e spasmolitici veramente utili, che sono efficaci nel combattere il dolore mestruale”. In aggiunta, le terapie a base di cannabinoidi non interagiscono né causano effetti non voluti in relazione alla contraccezione.

Endometriosi: Questo disagio è correlato al ciclo mestruale e agli ormoni. L’origine di questa patologia rimane sconosciuta, ma i ricercatori sono consapevoli che i dolori solitamente raggiungono il picco durante le mestruazioni e i rapporti sessuali. “L’uso dei cannabinoidi per endometriosi causa tre interessanti effetti: effetti analgesici, che si verificano grazie alla combinazione del THC col CBD, effetti antinfiammatori dal CBD e l’effetto anti-spasmolitico che è veramente importante nel trattamento del dolore” ha commentato il Dr. Mariano García de Palau in relazione al trattamento dell’endometriosi con fitocannabinoidi.

Epilessia: L’epilessia è un disordine che viene da un malfunzionamento di un gruppo di neuroni, che possono colpire sia bambini che adulti. Essa è caratterizzata da crisi epilettiche, che possono verificarsi sporadicamente a differenti frequenze e intensità, a seconda del malato.

“Il CBD possiede proprietà anticonvulsive, antiossidanti e antinfiammatorie nei casi neuro infiammatori” ha spiegato il dottore a riguardo dell’uso dei cannabinoidi per curare l’epilessia. “I trattamenti con cannabinoidi per l’epilessia refrattaria forniscono risultati interessanti, dal momento che noi possiamo ridurre sia la frequenza che l’intensità delle crisi nella maggior parte dei casi”. Inoltre, nel caso dei bambini, i trattamenti con cannabinoidi hanno provato la reale efficacia sulle epilessie resistenti ad altri trattamenti. In casi come questo, il dottore ha affermato che “con i trattamenti con CBD siamo in grado di migliorare sia la comprensione verbale che la risposta a stimolazioni, alle attitudini e, in molti casi, anche ai risultati accademici”.

Psoriasi: Questa è un’altra malattia che può essere trattata con la cannabis medica. Essa causa infiammazioni sulla pelle come rossori, protuberanze, dolore e/o prurito. Non può essere completamente curata, ma i prodotti attuali con cannabinoidi possono aiutare ad alleviarla e controllarla.

“Per la psoriasi, i cannabinoidi come il CBD possono avere effetti antinfiammatori e anti prurito” spiega il Dr Mariano García de Palau. “I mastociti sono cellule che agiscono come mediatori durante il processo infiammatorio, è possibile che i cannabinoidi rallentano il reclutamento di queste cellule, che determinerebbero il risultato sul prurito e gli effetti antinfiammatori” continua il professore.” continues the professor. “Ci sono molti recettori del sistema endocannabinoide sulla pelle, che possono essere attivati con l’uso dei cannabinoidi attuali”.

Questi sono solo alcuni dei tipi di dolore che possono essere trattati con la cannabis terapeutica. Tuttavia, grazie agli studi, a sperimentazioni cliniche e alla ricerca, ci sono ancora altre patologie che possono essere trattate con cannabis terapeutica che si stanno ancora scoprendo. Tuttavia,è necessaria ulteriore ricerca per esplorare tutte le possibilità e le potenzialità terapeutiche della cannabis.