I traumi cerebrali si possono verificare per varie ragioni e possono causare problemi neurologici da una lieve concussione al coma. In base a quale parte del cervello il trauma colpisce, l’impatto sulla vita della vittima sarà differente. In alcuni casi di trauma cranico, i cannabinoidi sono stati usati con successo per curare gli effetti successivi.

I traumi cerebrali possono essere divisi in due gruppi: Lesioni Cerebrali Traumatiche(Traumatic Brain Injuries) e Lesioni Cerebrali Acquisite(Acquired Brain Injuries). Il TBI è causato da una forza esterna, quando viene battuta la testa, il cervello si muove internamente al cranio danneggiando sia lo scheletro stesso che il cervello. Le ABI sono comunemente associate ad un innalzamento della pressione nel cervello, che solitamente si verifica come risultato di un tumore o di un’altra malattia neurologica.

Il trattamento per le lesioni cerebrali dipenderanno da molti fattori, come la gravità del trauma, il modo in cui esso si verifica e i sintomi fisiologici mostrati dal paziente. I processi di trattamento più comuni, per coloro che necessitano di assistenza per il loro recupero a lungo termine, includono: la terapia fisica e occupazionale, così come il supporto psicologico e la terapia della parola e del linguaggio.

I sintomi immediati più comuni dei traumi cerebrali sono: incoscienza, mancanza di reattività, delirio, pupille dilatate e confusione.

Quali cannabinoidi possono trattare i traumi cerebrali?

I recettori endocannabinoidi sono stati trovati nella maggior parte dei cervelli dei mammiferi. Questi recettori giocano un ruolo importante nella regolazione delle risposte infiammatorie, che possono essere veramente efficaci per accelerare il processo di guarigione e il trattamento del trauma cerebrale.

E’ stato scientificamente provato che i cannabinoidi, come il cannabidiolo (CBD), hanno significative proprietà neuro protettive. Molte investigazioni hanno mostrato che i cannabinoidi proteggono i neuroni da una serie di abusi, che si crede che causino la morte neuronale ritardata dopo qualche forma di lesione cerebrale traumatica. Un ospedale ha riscontrato che i pazienti con traumi cerebrali e chi era positivo al tetraidrocannabinolo (THC) erano più propensi al recupero. Secondo il Dr David Plurad, questo dato si adatta bene ai dati che hanno mostrato che il THC potrebbe essere neuro protettivo”. La ricerca ha mostrato che, statisticamente, coloro che erano stati riscontrati positivi al THC avevano l’80% di probabilità in meno di morire, paragonati a coloro che non avevano usato la cannabis terapeutica.

Qualcuno che ha subito una lesione cerebrale traumatica potrebbe, a lungo termine, sperimentare effetti indesiderati come mal di testa ed emicranie, insonnia, difficoltà di concentrazione, tra gli altri malesseri e disturbi. In aggiunta agli effetti neuro protettivi, i cannabinoidi hanno anche il potenziale di stimolare altri effetti positivi a lungo termine, grazie alle loro proprietà analgesiche e sedative. Usare i cannabinoidi per trattare traumi cerebrali è un modo naturale di aiutare coloro che stanno soffrendo e per accelerare il loro recupero complessivo.