La pianta di cannabis è stata conosciuta per completare gli effetti delle medicine tradizionali. E’ stato dimostrato che essa può ridurre la dose delle altre medicine che vengono consumate, che, dopo una prolungata assunzione, può essere dannosa per la salute dei pazienti. Nonostante ciò, è ancora difficile dire che possono sostituire alcune medicine. Per questo molte ricerche si stanno concentrando sul determinare quale medicina può essere sostituita dalla cannabis terapeutica, secondo la malattia che deve essere trattata.

Nel 2016, l’Università della British Colombia, in Canada, ha pubblicato uno studio che analizza le patologie dei pazienti che usavano cannabis terapeutica. Le scoperte hanno indicato che il 63% dei pazienti ha usato la cannabis come sostituto di altri farmaci prescrivibili. Specificamente, il 30% di loro ha rimpiazzato gli oppiacei farmaceutici con la cannabis, il 16% l’ha usata come un sostituto della benzodiazepina, il 12% come antidepressivo e la percentuale rimanente al posto di altri tipi di medicine [1].

E’ interessante che la cannabis medica può rimpiazzare gli oppiacei, in quanto questi ultimi sono comunemente usati per curare pazienti con dolori cronici, anche se ci sono poche prove che essi siano efficaci nel trattamento di questi tipi di malattie a lungo termine. I ricercatori all’Università del Michigan, vedendo che c’erano precedenti studi associati al cambiamento delle legislazioni mediche in relazione alla cannabis con la diminuzione dell’overdose di oppioidi nello stato, ha deciso di chiedere a più di 200 medici se avevano mai cambiato la loro abitudine di prescrivere un tipo di farmaco anziché un altro ai propri pazienti.

I dati tra Novembre del 2013 a Febbraio 2013 hanno incluso cambiamenti nell’uso di oppioidi, della qualità della vita, delle classi di farmaci usati e gli effetti collaterali dell’uso della cannabis terapeutica. Tra i partecipanti l’uso di cannabis terapeutica è stato associato ad una diminuzione del 64% dell’uso di oppioidi, una diminuzione del numero o degli effetti collaterali della medicina e una migliore qualità di vita (45%).

Dopo aver analizzato tutte queste informazioni, i ricercatori hanno suggerito che molti pazienti con dolore cronico stanno sostituendo con la cannabis terapeutica al fine di curare le proprie patologie, perché stanno costatando che i benefici della cannabis per finalità terapeutiche sono maggiori che in qualsiasi altra classe di farmaci. I pazienti hanno anche riscontrato che gli effetti collaterali sono più blandi che con ogni tipo di oppioide o medicazione [2].

Tutti i dati hanno portato ad un’altra sperimentazione in corso, che è stata recentemente pubblicata. Lo studio valutava se le proprietà della cannabis terapeutica potessero rimpiazzare gli oppioidi e se possa essere applicata ad altre sostanze psicoattive. I membri del dispensario del New England hanno completato un sondaggio online delle loro storie mediche ed esperienze con la cannabis terapeutica. Il 76.7% di loro ha indicato che hanno ridotto l’uso di oppioidi dal momento in cui hanno iniziato ad usare cannabis terapeutica. In merito ad altre sostanze, il 37.6% ha ridotto il consumo di antidepressivi e il 42% ha ridotto la propria assunzione d’alcol. In sintesi, la maggior parte dei pazienti ha riportato di usare minori quantità di oppiacei e di farmaci, come antidepressivi, o alcol, per curare l’ansia, le emicranie e problemi di sonno dopo aver iniziato terapie a base di cannabis terapeutica[3]

Mentre ci sono indizi che la cannabis medica potrebbe rimpiazzare molti farmaci, questi studi stanno cercando di precisare le classi di farmaci prescrivibili per cui la cannabis terapeutica possa essere un sostituto. Tuttavia, data la mancanza in alcuni casi di norme per ottenere estratti dalla pianta, è necessaria un’ulteriore ricerca su qualche farmaco potrebbe essere sostituito dalla cannabis medica.

[1] Lucas, P., & Walsh, Z. (2017). Medical cannabis access, use, and substitution for prescription opioids and other substances: A survey of authorized medical cannabis patientsInternational Journal of Drug Policy, 42, 30-35.

[2] Boehnke, K. F., Litinas, E., & Clauw, D. J. (2016). Medical cannabis use is associated with decreased opiate medication use in a retrospective cross-sectional survey of patients with chronic painThe Journal of Pain, 17(6), 739-744.

[3] Piper, B. J., DeKeuster, R. M., Beals, M. L., Cobb, C. M., Burchman, C. A., Perkinson, L., & Abess, A. T. (2017). Substitution of medical cannabis for pharmaceutical agents for pain, anxiety, and sleepJournal of Psychopharmacology, 0269881117699616