Fu un israeliano, Raphael Mechoulam, che isolò per la prima volta il THC. Da allora, la ricerca sulla cannabis terapeutica in Israele ha portato questo paese ad essere il pioniere nell’ambito dell’uso medicinale della cannabis, particolarmente tramite i numerosi studi scientifici e prove cliniche specializzati in tale pianta.

Dopo decenni di ricerca, attualmente, il principale obiettivo del paese è ottenere una flessibilità legislativa in merito di cannabis terapeutica in Israele ed il suo accesso da parte di pazienti e medici. Il governo cerca di facilitare le prescrizioni di cannabis con fini terapeutici e la sua somministrazione nelle farmacie.

Cann10: Congresso internazionale sulla cannabis terapeutica in Israele

Il prossimo mese di giugno si celebra la seconda conferenza internazionale sulla cannabis medicinale in Tel Aviv, al fine di proseguire nel riconoscimento della cannabis terapeutica nel mondo.

Questa seconda sessione dimostra l’interesse in Israele ed in altre parti del mondo per la cannabis ed il suo potenziale terapeutico. Attualmente, circa 23.000 pazienti hanno accesso alla cannabis medicinale in Israele; fino a solo alcuni anni fa, nel 2012, appena 10.000 pazienti avevano accesso alla cannabis per uso terapeutico. Tuttavia, il numero di persone che portano a termine un trattamento con cannabinoidi è aumentato man mano che vengono autorizzate ricerche, prove cliniche e che vanno aggiungendosi malattie alla lista ufficiale di patologie che possono essere trattate con cannabis medicinale.

Dopo avere identificato per la prima volta il THC nel 1964, il professore israeliano Raphael Mechoulam continua a partecipare alle ricerche, specialmente quelle riguardo il cannabidiolo (CBD). In questo senso, va sottolineato che nell’ambito della cannabis medicinale in Israele, i medici si mostrano meno restii all’uso terapeutico della cannabis.

Il governo e la cannabis terapeutica

Il governo sta depenalizzando  poco a poco l’uso della cannabis medicinale in Israele. Inoltre, sta cercando di promuoverne l’uso nel resto del mondo autorizzando l’esportazione di cannabis medicinale.

Questa decisione governativa segna l’inizio di un’industria legale della cannabis terapeutica che incomincia nella coltivazione di cannabis fino a servizi di fornitura. D’altra parte, è anche un’opportunità affinché le imprese centrate nei cannabinoidi facciano sentire la sua voce. In realtà, si stanno creando brevetti israeliani che attraggono a numerose imprese ed investimenti di tutte parti del mondo. Tra i differenti cannabinoidi contenuti nella pianta di Cannabis Sativa L, il CBD emerge per le sue vantaggiose proprietà terapeutiche. Questa scoperta, benché ancora lenta, ha avuto come conseguenza lo sviluppo di prodotti basati in cannabinoidi come olio di CBD, infusioni o creme.

Benché la cannabis medicinale in Israele è in aumento e si stanno investendo quantità importanti nella ricerca, specialmente nello sviluppo di colture per trattare varie malattie, il governo si mantiene rigido rispetto all’uso ricreativo della cannabis terapeutica.