L’Epidermolisi Bollosa (EB) è un problema della pelle caratterizzato da una fragilità cutanea, conosciuta anche come “pelle di cipolla”. Tuttavia, la malattia può manifestarsi in differenti sistemi di organi.

Di conseguenza, i bambini con Epidermolisi Bollosa potrebbero richiedere gestione multidisciplinare a vita, affidandosi al dermatologo, cardiologo, ematologo/oncologo, nefrologo, dentista, oftalmologo, specialista nutrizionale, logoterapista, neurologo, specialista del dolore, psicologo, assistente sociale, supporto dei coetanei e della comunità, chirurgo, gastroenterologo, medico-scienziato e ricercatori.

I trattamenti attuali sono mirati a restaurare l’integrità della pelle, utilizzando terapie proteiche, cellulari e genetiche.

L’Epidermolisi Bollosa è causata da difetti nelle proteine leganti, tra l’epidermide e il derma, predisponendo i pazienti a bolle, vesciche, cicatrici e generando un meccanismo di indebolimento della pelle. Esistono quattro sottotipi di EB, in base a quale proteina della giunzione dermo-epidermica è interessata: EB semplice, EB giunzionale, EB distrofica e sindrome di Kindler.

Il sistema endocannabinoide e l’Epidermolisi Bollosa

Il Cannabidiolo (CBD) è il secondo cannabinoide più abbondante presente nella pianta di cannabis, dopo il Tetraidrocannabinolo (THC). Il CBD non genera effetti psicoattivi e si è trasformato in un’alternativa popolare per le persone con dolore cronico, ansia e problemi di sonno.

Negli umani, sono stati identificati due principali recettori cannabinoidi, conosciuti come CB1 e CB2, che interagiscono con il CBD. Il CB1 si manifesta principalmente nel cervello e nella colonna vertebrale, mentre i recettori CB2 si individuano maggiormente nelle cellule immunitarie. In aggiunta, il CBD è anche un diretto agonista dei recettori vanilloidi, che sono coinvolti in processi come dolore, infiammazione e regolazione della temperatura corporea.

Gli agenti cannabinoidi hanno mostrato di poter indirettamente inibire la proliferazione dei cheratinociti epiteliali delle cellule umane e di stimolare la loro apoptosi. Infatti, è stata anche documentata la possibilità di trattare l’acne vulgaris con cannabinoidi, diminuendo la proliferazione dei sebociti umani. In fine, il recettore CB1 è anche implicato nella regolazione della differenziazione epidermica, tramite l’inibizione della transglutaminasi e della proteina chinasi C e l’attivazione della proteina-1. [1]

Uso topico di olio di CBD in Bambini con Epidermolisi Bollosa

Nel 2019, uno studio clinico analizzò 3 pazienti pediatrici (di 6 anni, di 3 anni e di 10 anni) utilizzando CBD topico per l’Epidermolisi Bollosa. I risultati riportarono che un paziente smise l’assunzione orale di analgesici oppioidi e tutti e 3 riportarono una più rapida guarigione delle ferite, una riduzione del dolore e minore comparsa di vesciche. Tuttavia, ulteriori sperimentazioni cliniche a doppio cieco e randomizzate sono necessarie per confermare i benefici scientifici dei cannabinoidi per l’Epidermolisi Bollosa. [2]

Amministrazione sublinguale di CBD e THC in adulti con EB

I recettori CB1 e CB2 sono stati individuati nella pelle umana e nei terminali presinaptici dei primari circuiti afferenti del dolore e sono localizzati, insieme ai recettori mu-oppioidi, nelle giunzioni della colonna vertebrale dei neuroni nocicettivi periferici. In aggiunta, l’attivazione del CB2 nei cheratinociti produce una risposta di blocco di determinate reazioni dannose, tramite il rilascio di oppioidi endogeni nei tessuti periferici. [3]

Nel 2018, in un articolo pubblicato nel British Journal of Dermatology si riportò lo studio di tre pazienti con EB, in trattamento con CBD e THC sublinguale, quattro volte al giorno, insieme agli altri precedenti trattamenti. Tutti i tre pazienti riportarono un miglioramento dei livelli di dolore, una riduzione dell’assunzione di farmaci analgesici ed una diminuzione del prurito. [4]

Conclusione

Fin ora, le suddette investigazioni su pazienti con Epidermolisi Bollosa stanno mostrando il potenziale che hanno i cannabinoidi di inibire la proliferazione di cellule epiteliali dannose e di indurre la loro apoptosi, oltre a migliorare la percezione del dolore e del prurito. Ciò nonostante, sono necessarie ulteriori investigazioni e studi controllati, al fine di valutare appropriatamente i dosaggi e i metodi di amministrazione corretti per trattare questa malattia.

Ti è piaciuto questo post? Lasciaci una tua valutazione. Questo post è stato realizzato in base ad investigazioni esistenti prima della data di pubblicazione dell’articolo. A causa dell’incremento degli studi sulla cannabis medicinale, le informazioni fornite possono variare col tempo e proseguiremo ad aggiornarle nei successivi articoli.

[1] Cohn, H. I., & Teng, J. M. C. (2016). Advancement in management of epidermolysis bullosa. Current Opinion in Pediatrics, 28(4), 507–516. doi:10.1097/mop.0000000000000380

[2] Maccarrone M, Di Rienzo M, Battista N, Gasperi V, Guerrieri P, Rossi A, Finazzi-Agrò A. (2003). The Endocannabinoid System in Human Keratinocytes. The Journal of Biological Chemistry;278(36):33896-33903. Doi: 10.1074/jbc.m303994200

[3] Chelliah, M. P., Zinn, Z., Khuu, P., & Teng, J. M. C. (2018). Self-initiated use of topical cannabidiol oil for epidermolysis bullosa. Pediatric Dermatology, 35(4), e224–e227.doi:10.1111/pde.13545

[4] Russo EB. Cannabinoids in the management of difficult to treat painTher Clin Risk Manag 2008; 4:245–59.

[5] Schräder, N. H. B., Duipmans, J. C., Molenbuur, B., Wolff, A., & Jonkman, M. F. (2018). Combined THC and CBD to treat pain in epidermolysis bullosa: a report of three cases. British Journal of Dermatology. doi:10.1111/bjd.17341

No votes yet.
Please wait...
Summary
Cannabis terapeutica per l’Epidermolisi Bollosa
Article
Cannabis terapeutica per l’Epidermolisi Bollosa
Description
Secondo nuove scoperte, il #CBD potrebbe aiutare contro i problemi della pelle come l’epidermolisi bollosa in bambini ed adulti.
Author
Publisher Name
Kalapa Clinic
Publisher Logo