I cannabinoidi e i loro effetti stanno iniziando a diventare sempre più conosciuti. Anche se non tutti i componenti nella pianta di cannabis sono stati identificati, grazie ai recenti studi siamo stati in grado di scoprire come alcuni di loro lavorano e come sono in grado di migliorare il benessere.

I cannabinoidi interagiscono con il corpo in modi differenti, avendo una varietà di effetti diversi. Tuttavia, loro possono solo influenzare il corpo grazie al sistema endocannabinoide [1]. Questo sistema aiuta a regolare e ristabilire numerosi processi fisiologici come l’appetito, la sensazione di dolore, l’umore e la memoria. I cannabinoidi possono essere veramente benefici per il corpo.

5 Cannabinoidi e i loro effetti terapeutici

THC – Delta(9)- tetraidrocannabinolo: Anche se il Delta(9)-tetraidrocannabinol (THC) è tanto conosciuto per i suoi effetti psicoattivi quanto per i suoi effetti terapeutici, esso può aiutare i dolori neuropatici, la sclerosi multipla, la sindrome di Crohn, l’Alzheimer e il Parkinson, così come altre condizioni che possono essere trattate con i cannabinoidi. Degli studi stanno attualmente analizzando l’interazione tra il THC e le cellule del cancro ed è stato riscontrato che i cannabinoidi hanno effetti antitumorali [2].

CBD: Il Cannabidiolo è stato oggetto di grande interesse dal momento che possiede un vasto potenziale terapeutico, senza includere alcun effetto psicoattivo. Il CBD possiede proprietà mediche, come anticonvulsivo, antipsicotico, antinfiammatorio, antiossidante e antidepressivo. La lista dei benefici sta costantemente aumentando grazie al numero di studi che al momento si stanno portando avanti. Grazie alle loro proprietà, le ricerche hanno mostrato che il CBD può aiutare malattie come l’epilessia, il cancro, la depressione, l’ansia, malattie mentali, dolori cronici e diabete, così come molte altre malattie. Il CBD è stato autorizzato in un vasto numero di paesi per trattare l’epilessia infantile.

Il CBC –Cannabicromene: è un altro dei tanti cannabinoidi. Sono state lanciate nuove ricerche poiché è stato scoperto che alcuni ceppi di cannabis potrebbero avere concentrazioni di CBC più alte che di CBD. Il CBC non possiede nessun effetto psicoattivo ed esso, soprattutto, è un antinfiammatorio; possiede anche proprietà antidepressivi e antifungine. La prima volta che questo cannabinoide e gli effetti terapeutici furono scoperti era il 1980, quando uno studio ha testato il livello di CBC nei topi e ha trovato che c’era una riduzione dell’infiammazione e una stabilizzazione delle membrane dopo la somministrazione di dosi di BCC [3]. Altre ricerche hanno anche affermato che gli effetti antinfiammatori del CBC erano potenziati dal THC. In aggiunta, uno studio tenutosi nel 2013 ha evidenziato che il CBC potrebbe influenzare positivamente le cellule staminali nel sistema nervoso e muscolare e potrebbe interagire con alcuni recettori e con una varietà di differenti cellule nei recettori cannabinoidi [4].

CBG – Cannabigerolo: Un cannabinoide trovato in piccole concentrazioni, dal momento che può solo essere trovato all’inizio del ciclo della pianta, specialmente in quella di canapa. Tuttavia, molti studi stanno testando il potenziale terapeutico del CBG come un adrenergico, serotonergico, modulatore di enzima, analgesico e antidepressivo. Come un agente terapeutico, il CBG può esibire effetti positivi per condizioni come cancro, glaucoma, infiammazione in generale e per alcune malattie della pelle [5].Potrebbe anche avere un effetto positivo sulle malattie intestinali, perché può inibire la mobilità intestinale quando è infiammato [6].

CBN – Cannabinolo: Il Cannabinolo è un altro cannabinoide che compare dopo la degradazione del THC. Esso è responsabile di molti effetti sedativi mostrati dalla pianta. Infatti, sono dei benefici terapeutici del CBN è la sua abilità di indurre il sonno. A parte per la sua utilità per trattare l’insonnia, è stato anche scoperto l’uso come anticonvulsivo. Dal 1073, le sue proprietà anticonvulsive sono state riconosciute insieme al THC e al CBD [7] [8]. Può anche essere osservato che il cannabidiolo è più affine ai recettori CB2 che a quelli CB1, avendo quindi un effetto più debole sul sistema nervoso centrale.

Questi sono alcuni dei principali cannabinoidi insieme ai loro effetti terapeutici. Nei prossimi anni, grazie all’avanzamento degli studi scientifici, saranno scoperti sempre più benefici salutari nella pianta di cannabis.

Bibliografia sui Cannabinoidi e i loro effetti

[1] Trends in Pharmacological Sciences. Volume 36, Issue 5, Pages 277-296. Endocannabinoid signaling at the periphery: 50 years after THC. M. Maccarrone, I. Bab, T. Bíró, Guy A. Cabral, Sudhansu K. Dey, V. Di Marzo, Justin C. Konje, G. Kunos, R. Mechoulam, P. Pacher, Keith A. Sharkey, A. Zimmer. (May 2015).

[2] Katherine A. Scott, Angus G. Dalgleish, Wai M. Liu. Anticancer effects of phytocannabinoids used with chemotherapy in leukaemia cells can be improved by altering the sequence of their administration. (2017)

[3] Journal of the American College of Cardiology. Volume 56, Issue 25, 14–21, Pages 2115-2125. Cannabidiol Attenuates Cardiac Dysfunction, Oxidative Stress, Fibrosis, and Inflammatory and Cell Death Signaling Pathways in Diabetic Cardiomyopathy. Mohanraj Rajesh. Partha Mukhopadhyay, Sándor Bátkai, Vivek Patel, Keita Saito, Shingo Matsumoto, Yoshihiro Kashiwaya, Béla Horváth, Bani Mukhopadhyay, Lauren Becker, György Haskó, Lucas Liaudet, David A. Wink, Aristidis Veves, Raphael Mechoulam, Pál Pacher. (December 2010).

[4] Life Sciences. Volume 26, Issue 23, 9, Pages 1991-1995. Anti-inflammatory properties of cannabichromene. Philip W. Wirth, E. Sue Watson, Mahmoud ElSohly, Carlton E. Turner, James C. Murphy. (1980).

[5] Neurochemistry International. Volume 63, Issue 5, Pages 432–437. The effect of cannabichromene on adult neural stem/progenitor cells. Noriko Shinjyo, Vincenzo Di Marzo. (2013).

[6] Potential Medical Uses of Cannabigerol: A Brief Overview. Deiana, S. Handbook of Cannabis and Related Pathologies: Biology, Pharmacology, Diagnosis, and Treatment. pp. 958-967. (2017)

[7] Neurochemistry International. Volume 63, Issue 5, Pages 432–437. The effect of cannabichromene on adult neural stem/progenitor cells. Noriko Shinjyo, Vincenzo Di Marzo. (2013).

[8] Life Sciences. Volume 13, Issue 11, 1, Pages 1527-1531. The anticonvulsant activity of cannabidiol and cannabinol. R. Karler, W. Cely, Stuart A. Turkanis. (1973)